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Chi Paga l’Avvocato in Caso di Sinistro Stradale?

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Se una compagnia di assicurazione viene citata in giudizio per sinistro stradale o giudicata giudizialmente, il danneggiato ha diritto alle spese legali, oltre al risarcimento del danno, nonché al risarcimento da parte della compagnia di assicurazione.

Una società di solito paga i danni direttamente alle parti lese (comprese le spese legali).

Generalmente le spese legali sono addebitate dal 15 al 20% dell’importo riconosciuto alla parte lesa quando le controversie non giungono in sede giudiziaria, ma vengono risolte in via stragiudiziale.

Le spese legali sono più rilevanti, invece, quando vengono pagate durante una controversia giudiziaria o alla sua conclusione.

Per i pagamenti effettuati durante la controversia, l’assicuratore è tenuto ad analizzare tutte le attività legali svolte dall’avvocato del danneggiato secondo i parametri del processo forense, in caso di sentenza invece l’assicuratore deve pagare le spese legali determinate dall’ordinanza del tribunale.

In entrambi i casi, al danneggiato saranno corrisposti indennizzi e spese legali, salvo che un avvocato possa recuperare autonomamente le spese legali per conto di un cliente che si dichiari “in anticipo” (o “antistatario”).

Pagare la retribuzione: come funziona?

Gli avvocati addebitano una percentuale della liquidazione totale (di solito tra il 10 e il 20 percento).

In generale, l’assicuratore paga l’intero importo dell’indennizzo, comprese le spese legali, all’assicurato; spetta poi al cliente indennizzare il suo avvocato.

Inoltre, è anche possibile che l’avvocato stipuli un accordo diretto con la compagnia di assicurazione al fine di ricevere due distinti indennizzi: uno per la parte lesa e un altro per l’avvocato.

Sarà impossibile per l’avvocato in questo caso ricevere qualcosa dal suo cliente in aggiunta all’importo che ha concordato con la compagnia di assicurazione.

E quando l’assicurazione non paga l’avvocato?

Se la compagnia di assicurazione è esonerata dal pagamento degli onorari dell’avvocato, significa:

  • Non ci sono difficoltà nella gestione del sinistro
  • Ci sono solo lievi danni a causa dell’incidente
  • L’assicurazione del danneggiato è prontamente intervenuta per tutelarlo.
  • Il cliente pagherà l’avvocato in tutti questi casi se decide ancora di nominarne uno, non la compagnia di assicurazione.

Le condizioni generali di contratto contengono un accordo sulla risoluzione delle controversie

Con la sottoscrizione di un patto di gestione del contenzioso, la compagnia si assume la responsabilità della gestione delle controversie, sia giudiziali che stragiudiziali, a nome dell’assicurato, individuando, ove necessario, avvocati ed esperti.

È possibile che in caso di sinistro, lo stesso oltre all’obbligo generale di informare l’assicuratore non appena si verifica il sinistro, sia soggetto anche allo specifico obbligo di non intervenire direttamente nella gestione del sinistro senza il previo consenso dell’assicuratore.

Il rischio dell’assicurato viene trasferito dall’assicurato all’assicuratore a seguito del contratto di assicurazione. L’assicuratore sopporta le conseguenze economiche della responsabilità dell’assicurato a seguito del contratto di assicurazione.

Sul punto, però, nel 2020 la Suprema Corte si è pronunciata affermando che, per dare esecuzione al contratto di gestione per ingerenza illegittima dell’assicurato, lo stesso era tenuto a sostenere le spese di cui all’art. 1917 C. 3 cc Sul punto, però, la Suprema Corte si è pronunciata nel 2020, affermando che, per l’efficacia di tale clausola, l’assicurato deve acconsentire al suo utilizzo.

autore del sito Assicurazionialtelefono.it

L’Autore

Marco P.

Da anni sono appassionato di economia e finanza, e il mio obbiettivo con questo sito è quello di chiarire alcuni dubbi e quesiti riguardanti il settore delle assicurazioni.

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