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Assicurazione Auto Intestata a Defunto: Può Circolare?

Morti da anni guidano l’auto e sono assicurati:

Gli occhi elettronici della provincia controllano i limiti di velocità e le regole relative alla sospensione e all’assicurazione dei veicoli.

Negli ultimi anni, il Broletto ha combattuto attivamente la circolazione di veicoli senza registrazione.

Tra i molti nuovi casi scoperti ci sono veicoli registrati a nome di persone decedute sulle strade pubbliche.

Le polizze assicurative firmate da persone scomparse da tempo sono il vero problema: spesso non riflettono il loro stato attuale.

Sulla base di un’indagine condotta da Carlo Carolina e dal Comando Provinciale di Polizia, ecco cosa emerge. Le telecamere sulla tangenziale e sulle autostrade spesso riprendono auto i cui proprietari sono morti.

La legge permette solo un massimo di 60 giorni dall’accettazione dell’eredità perché il veicolo venga trasferito al PRA. L’erede può accettare l’eredità tacitamente, senza un adeguato adempimento, comportandosi come tale, cioè utilizzando il bene liberamente.”
La circolazione con l’auto del defunto oltre i 60 giorni può essere considerata una violazione, che viene sanzionata attraverso l’autorità di Via Romiglia.

Questo è particolarmente problematico se l’infrazione avviene su un dispositivo elettronico (come un autovelox o un T-red…) in seguito, poiché l’autorità può sostenere che il comportamento dell’erede è doloso o che il passaggio non è stato effettuato per evitare la multa.

Il vero problema qui è che dalla targa si può risalire alle polizze RC valide. In diversi casi si dimostra che il defunto ha rinnovato la polizza assicurativa per diversi anni, istituendo così la sostituzione di persona e la frode. C’è l’obbligo assoluto di avvisare la compagnia in caso di morte dell’assicurato. In caso contrario, il piano non sarà valido e la copertura non sarà fornita.

Oltre alla risoluzione (con restituzione del premio non utilizzato), il contratto può essere trasferito al nuovo proprietario, ma questa situazione pone un problema. È infatti raro che il defunto abbia (come risultato della sua anzianità) un merito inferiore alla media e un premio che non è sempre trasferibile. I trasferimenti di questa classe sono consentiti solo ai coniugi in comunione dei beni.

Durante la vita, hai l’opportunità di realizzare questo obiettivo. Nei casi in cui ci sono più eredi o la separazione dei beni, la situazione diventa più complicata. Un guidatore deceduto può guidare con l’assicurazione a suo nome, ma il veicolo ha subito il necessario aggiornamento della carta di circolazione per quanto riguarda il cambio di proprietà. La sostituzione di una persona è un altro caso in cui l’assicuratore viene denunciato per aver violato le regole.

autore del sito Assicurazionialtelefono.it

L’Autore

Marco P.

Da anni sono appassionato di economia e finanza, e il mio obbiettivo con questo sito è quello di chiarire alcuni dubbi e quesiti riguardanti il settore delle assicurazioni.

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