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La Polizza di Assicurazione: Definizione e caratteristiche

Etimologicamente,polizza significa promessa.

Le radici di questa parola si trovano nella parola latina pollicitatio, promessa.

Nel moderno gergo assicurativo la polizza è il contratto con cui un assicuratore, dopo aver incassato un premio, si impegna a risarcire l’assicurato del danno, qualora questo si verifichi, attraverso il pagamento di un capitale o di una rendita. La polizza assicurativa è definita nell’articolo 1882 del codice civile italiano.

Si tratta di un contratto vincolante che deve essere scritto, che viene definito obbligatorio (perché impone obblighi ai suoi utenti), unilaterale (perché solo l’assicuratore è responsabile dell’esecuzione del contratto), e con corrispettivo (poiché l’assicurato paga il premio, l’assicuratore risarcisce il danno).

Nella forma contrattuale, l’assicuratore è la società che riceve i premi dall’assicurato secondo scadenze specifiche. Un assicurato (persona o organizzazione) può anche svolgere altri due ruoli nella polizza: il contraente e il beneficiario. L’assicurato, o coloro i cui interessi sono protetti dal contratto di assicurazione, è l’entità il cui interesse è protetto dal contratto di assicurazione.

Come contraente, paghi i premi e sei il proprietario della polizza. I beneficiari sono le persone che ricevono i servizi che le compagnie di assicurazione sono tenute a fornire. L’assicurato e il beneficiario di un’assicurazione sulla vita non sono necessariamente la stessa persona: infatti, secondo il meccanismo descritto, è il beneficiario che incassa alla morte dell’assicurato.

Per ovvie ragioni, la persona a cui sono dovute le prestazioni dell’assicurazione ipotecaria è il creditore.

La legge richiede che l’oggetto di una polizza sia specificato in modo chiaro e inequivocabile fin dall’inizio. L’articolo 1350 del Codice Civile prevede che, in caso di lacune, la versione più favorevole all’assicurato sia scelta nell’interpretazione di un contratto ambiguo.

Inoltre, ogni polizza contiene tutti i dettagli della sua regolamentazione temporale, comprese le conseguenze del mancato pagamento dei premi, così come le informazioni sulla possibilità di cedere, vincolare o dare in pegno la polizza. Come regola generale, la polizza entra in vigore alle 24.00 del giorno successivo alla firma, anche se le parti sono libere di scegliere una data diversa.

Prima della firma della polizza vera e propria, il contraente deve passare la proposta, con la quale richiede la polizza. Una semplice revoca è l’unico modo per le parti di uscire dalla polizza alla fine del suo passaggio. È necessario attivare il meccanismo di revoca dopo la firma. Anche le commissioni e i costi sono specificati nel contratto.

autore del sito Assicurazionialtelefono.it

L’Autore

Marco P.

Da anni sono appassionato di economia e finanza, e il mio obbiettivo con questo sito è quello di chiarire alcuni dubbi e quesiti riguardanti il settore delle assicurazioni.

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