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Risarcimento Danni Condominio e Assicurazione

Se si verificano danni a cose e/o persone in un edificio condominiale a causa della cattiva manutenzione delle parti comuni, come, per esempio, perdite d’acqua causate da tubi incrinati o incidenti causati da un cornicione ammaccato, è necessario sapere come procedere per ottenere un risarcimento.

Chi è responsabile del pagamento dei danni?

Il condominio o l’assicurazione?

Chi ha la protezione contro i danni?

In questo articolo vigliamo fare chiarezza su questi punti.

Per cominciare, occorre notificare il danno all’amministratore

È essenziale avvisare l’amministratore di condominio il più presto possibile per chiedere il risarcimento, a causa delle sue responsabilità come custode delle aree comuni.

Per la piena conoscenza del ricevimento della denuncia, preferibilmente via pec o lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, oltre a una descrizione dettagliata dell’evento dannoso e dei danni da esso causati, la denuncia dovrebbe includere una documentazione fotografica o una valutazione che dettagli l’entità dei danni.

In secondo luogo, la compagnia di assicurazione deve essere informata del danno, e poi inizia la fase di liquidazione.

L’amministratore deve quindi segnalare immediatamente il danno alla compagnia di assicurazione non appena riceve la denuncia del condomino. Quando l’assicurazione avrà confermato che il danno è coperto dalla garanzia, offrirà un risarcimento, che dovrà essere accettato o rifiutato dal condomino danneggiato.

Cosa farà l’assicuratore se il danno non è completamente coperto o se non viene dato un risarcimento?

L’assicuratore può, tuttavia, scegliere di trascurare qualsiasi addebito o proporre di risarcire solo una parte del danno o, ancora, solo un importo minimo.

Come esempio, consideriamo questa situazione: un proprietario di un condominio subisce un danno di 1000 euro a causa di un’infiltrazione d’acqua causata dal lastricato solare. Una opportuna perizia dei danni indica che questi devono essere risarciti dalla compagnia assicurativa, ma quest’ultima, poiché la polizza del condominio prevede una copertura parziale dei “danni da acqua”, riconosce solo la somma di 750,00 euro, essendo la franchigia di 250,00 euro.

In questo caso, ad esempio, il condomino danneggiato non ha altra scelta che agire contro il condominio, non potendo perseguire direttamente la compagnia assicurativa.

Anche se la compagnia di assicurazione indennizza il condominio per le conseguenze economiche, il suo obbligo di risarcire il danneggiato per l’intero danno non viene ridotto dalla previsione di una franchigia.

CONCLUSIONI

Sarà sempre il condominio ad essere coinvolto nei danni, sia nel caso in cui l’assicurazione non individui il danno, sia nel caso in cui il suo pagamento sia ritenuto insufficiente dal proprietario danneggiato. Semmai sarà il condominio a dover citare in giudizio l’assicurazione per ottenere un provvedimento giudiziario che garantisca il risarcimento del danno.

autore del sito Assicurazionialtelefono.it

L’Autore

Marco P.

Da anni sono appassionato di economia e finanza, e il mio obbiettivo con questo sito è quello di chiarire alcuni dubbi e quesiti riguardanti il settore delle assicurazioni.

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